Popolazione

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Il Perú é suddiviso, in generale, in tre classi sociali. La classe alta é minoritaria ed é concentrata principalmente nella città di Lima; costituisce circa il 3% della popolazione totale. La classe media é costituita da lavoratori e professionisti che dipendono da un salario e da un posto di lavoro; formano il 60% della popolazione ed è la classe sociale che più è stata colpita dalla crisi degli ultimi anni. La classe bassa é composta da famiglie di operai e contadini del paese. Gli operai sono concentrati specialmente nelle città, in particolare in quelle chiamate "pueblos jóvenes" e molti di loro sono contadini emigrati da una comunità a un centro urbano. I contadini che ancora vivono nelle comunità andine sono la risorsa più importante della cultura e della religione inca. Nel sud del Perú le comunità sono bilingue o monolingue quechua; nel nord, le lingue native sono completamente scomparse. Un caso particolare é costituito dalla foresta, dove esistono ancora tribù e comunità non ancora raggiunte dalla “civilizzazione”.

La lingua ufficiale dello stato peruviano è lo spagnolo, ma localmente si parlano alcune lingue derivate dalla tradizione inca come quella dei Quechua e degli Aimara. L’inglese è diffuso solo nei grandi centri turistici. La religione è quella cristiana, e i peruviani, come molti dei popoli latini, sono molto credenti e partecipano con grande enfasi alle maggiori ricorrenze di tipo religioso, come il Natale o la Pasqua.